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venerdì 17 febbraio 2012

Ricostruzione chirurgica del pene, con le staminali è possibile

ROMA - È possibile ricostruire chirurgicamente il pene grazie a cellule staminali derivate dal tessuto adiposo. Lo dimostra uno studio internazionale coordinato dall'americano Wayne Hellstrom della Tulane University a New Orleans, pubblicato sulla rivista dell'Accademia di Scienze Americana (Pnas).

L'esperimento.
Nell'esperimento, condotto sui ratti, i ricercatori hanno ricostruito il pene di questi animali partendo da un materiale prelevato dall'intestino dei maiali chiamato submucosa intestinale. Prima di usarlo per la ricostruzione dell'organo genitale, i ricercatori hanno pretrattato il materiale 'inseminandolò con cellule staminali prelevate dal tessuto adiposo dei ratti, cioè creando nel tessuto degli innesti di staminali. Otto settimane dopo l'impianto, esaminando la funzione erettile dei ratti, gli autori hanno osservato significative risposte positive nei ratti nei quali erano state impiantate cellule staminali a differenza dei ratti che erano stati sottoposti alla ricostruzione del pene con lo stesso materiale ma senza gli innesti di cellule staminali.

FONTE http://www.ilmessaggero.it

martedì 31 gennaio 2012

Emioatrofia facciale e lipofilling.

Al recente congresso ICAT la Prof.ssa Egle Muti ha presentato i risultati ottenuti in un caso di grave emiatrofia facciale trattata con un intervento di lipofilling. Con un solo lipofilling il team della Prof.ssa Muti è riuscito a ripristinare una quasi perfetta fisionomia del viso. Ulteriori informazioni sui trattamenti a base di tesusto adiposo su http://www.ilmiofuturo.it

FONTE: www.facebook.com/cryolipitalia

mercoledì 30 novembre 2011

Lipopenoscultura.


La lipopenoscultura è la branca della chirurgia estetica che permette l’aumento del volume del pene. Esistono casi in cui vi è una discrepanza tra la lunghezza e la circonferenza del pene, correggibile esclusivamente mediante una procedura di aumento dello spessore.
Il grasso viene iniettato al di sotto della fascia superficiale per ottenere un aumento del diametro penieno. In questo modo si ottiene un aumento uniforme dell’organo, piuttosto duraturo nel tempo.
Per maggiori informazioni: http://fattibile.it

martedì 29 novembre 2011

Un aiuto dal grasso per le contratture capsulari!

La contrattura capsulare rappresenta una reazione dell’organismo alla protesi mammaria inserita con la mastoplastica additiva. Per motivi non completamente chiariti, in alcune donne la capsula tende a restringersi, schiacciando l’impianto. La contrattura capsulare viene classificata in base alla severità in quattro diversi gradi (classificazione di Baker). Nei casi di contrattura capsulare severa (gradi 3 e 4 della classificazione) si hanno modifiche della forma e della dimensione della protesi, durezza del seno, dolore e visibilità della protesi.

L’innesto di tessuto adiposo, tramite lipofilling, permette di correggere la contrattura capsulare di grado terzo e quarto.
Per maggiori informazioni http://fattibile.it

Mani giovani grazie al grasso: lipofilling e cellule staminali.

Con l’invecchiamento la pelle del dorso delle mani perde la sua elasticità, si assottiglia, dando alla mano un aspetto “scheletrico”, e si pigmenta irregolarmente con chiazze scure. Inoltre la perdita di volume della mano e delle dita porta le articolazioni ad assumere un aspetto allargato e artritico.
Questa operazione ha lo scopo di: correggere l’eccessivo assottigliamento dello spessore cutaneo, che da alla mano un aspetto scheletrico, diminuire la visibilità del blu delle vene, migliorare l’elasticità della pelle. Il grasso iniettato ha una duplice funzione: da un lato genera un sistema di supporto alla pelle permettendo di ottenere un ispessimento del sottocutaneo, dall’altro rappresenta una fonte di cellule staminali per il tessuto, con funzione riparatrice e rigenerante per la cute.
Per maggiori informazioni http://fattibile.it

Il grasso aiuta a migliorare la disfonia!

 La disfonia è un disturbo neuromuscolare in cui gli spasmi imprevedibili comprimono le corde vocali, causando un suono della voce irregolare che può sembrare soffocato o sussurrato. Il disturbo solitamente ha inizio tra i 40 e i 50 anni e colpisce più le donne rispetto agli uomini. In alcuni casi la condizione sembra essere ereditaria, in altri è causata da un infortunio, un ictus o l’esposizione prolungata a determinate sostanze chimiche.

Il grasso, prelevato dalla parete dell’addome, viene trattato e successivamente iniettato nella corda vocale deficitaria.
Per maggiori informazioni http://fattibile.it