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venerdì 30 marzo 2012

Tessuto adiposo per la correzione della contrattura capsulare.

Al recente convegno ISPRES Marco Stabile ha parlato dell'utilizzo di tessuto adiposo per la correzione delle contratture capsulari. La contrattura capsulare rappresenta una reazione dell’organismo alla protesi mammaria inserita con la mastoplastica additiva. Maggiori informazioni su http://fattibile.it/index.php/contrattura-capsulare/
 FONTE: https://www.facebook.com/cryolipitalia

giovedì 29 marzo 2012

"Improvement of skin quality after fat grafting: clinical observation and an animal study"

Mojallal Ali è uno degli autori dell'articolo "Improvement of skin quality after fat grafting: clinical observation and an animal study", riguardante il miglioramento della qualità della pelle in seguito a innesto di grasso.  Di seguito l'abstract dell'articolo.


BACKGROUND:

Restoration of volume and contour defects is a challenge in plastic surgery. Autologous fat tissue transfer is gaining increasing popularity in this field. The aim of this study was to investigate the histologic modifications of the skin after fat tissue grafting on an animal model.

METHODS:

Thirty nude mice, divided into three groups, were used in the experiment. All 30 mice received human fat tissue on one side. On the opposite side, 10 mice received nothing (negative control group), 10 mice received cell proliferation medium, and the remaining 10 mice received only subcutaneous tunneling. Eight weeks later, biopsies of the skin and subcutaneous tissue were performed and specimens were analyzed by hematoxylin-phloxin-saffron staining. Dermis thickness was measured. To differentiate human from murine collagen fibers, human and murine collagen type I antibodies were used. The other types of collagen were investigated by immunohistochemistry (immunostaining) using collagen type III, V, and VI antibodies.

RESULTS:

Fat tissue was found in all animals. Macroscopically, fat tissue presented normal aspects, with abundant peripheral neovascularization. Histologic examination showed abundant extracellular matrix around the injected human fat tissue. This was attributable to increased type I collagen fibers of murine origin as a result of the murine fibroblast stimulation by the grafted human fat tissue. Dermal thickness after fat grafting was significantly greater. This was not attributable to inflammatory reactions, because no modification was detected in our control groups.

CONCLUSIONS:

This study shows that fat tissue grafting stimulates a neosynthesis of collagen fibers at the recipient site and makes the dermis thicker. However, the long-term effects remain undetermined and need further investigation.

FONTE: http://www.ncbi.nlm.nih.gov

martedì 6 marzo 2012

Protesi al seno con grasso corporeo

I recenti scandali delle protesi PIP (Poly Implant Prothese) hanno fatto aumentare la ricerca di soluzioni alternative in campo estetico, favorendo l’arrivo del lipofilling che prevede il riciclo del proprio grasso corporeo, ricavato soprattutto da pancia e glutei, per trasferirlo nelle mammelle. Negli USA sono già stati effettuati centinaia di interventi di questo tipo e la percentuale di complicazioni sarebbe inferiore all’1% .
Ma il condizionale è d’obbligo. Il seno è espressione di femminilità, bellezza, maternità, ma è soprattutto una ghiandola che, purtroppo, ancora oggi provoca il maggior numero di tumori. Ogni anno in Italia si ammalano 100 donne ogni 100.000: per questo ogni tecnica e metodica chirurgica riguardante il seno andrebbe prima studiata a lungo e poi applicata in modo rigoroso, scientifico e prudente.
“Molte donne sane – spiega Egidio Riggio, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica e microchirurgia presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano - potrebbero avere alcune cellule tumorali dormienti, ancora non invasive, che magari rimangono tali per anni o per sempre, oppure no. Per questo motivo è importante prestare fede a un principio ideale di salute della donna in ogni operazione al seno eseguita - estetica o ricostruttiva che sia - selezionando la tecnica chirurgica meno invasiva e impiantando il materiale più sicuro, senza lasciarsi corrompere dalle mode passeggere e dai facili guadagni, che possono girare rovinosamente nel mondo della medicina e della chirurgia estetica. In passato sono venuto a conoscenza di chirurghi che hanno inserito le protesi senza accorgersi che le mammelle erano già colpite dal tumore! La scarsa preparazione, la superficialità e la mancanza di scrupoli rappresentano una gramigna difficile da sradicare nel nostro settore”.

Per tanti anni c’è stato un veto della Società americana di chirurgia plastica contro il lipofilling al seno per il rischio di interferenza con la prevenzione dei tumori. Solo dal 2000 si è cominciato, prima in America e poi in Europa - e con il supporto di studi clinici - a trattare le donne già operate di tumore, ma con non più di 100-200cc di grasso, limite entro il quale forse non si corrono rischi.
“Purtroppo in campo estetico – continua il dottor Riggio - ci sono chirurghi che arrivano a “imbottire” le mammelle a dismisura con oltre 1 kilo di grasso per lato. Non solo, adesso è di moda parlare di trapianto di cellule staminali, più che di lipofilling, ma in realtà le staminali adulte presenti nel grasso rappresentano solo l’1-5% del totale. Non ci sono inoltre studi scientifici seri, in grado di rassicurare sulla possibilità che queste cellule stimolino la crescita dei tumori negli anni successivi.”

Anche in questo caso, come in quello delle protesi al silicone, è necessario affidarsi a chirurghi altamente qualificati e pensare che la salute viene prima di tutto, anche di un bel seno. I rischi ci sono e vanno sempre valutati in profondità.


“I rischi potenziali sono di due tipi – avverte Riggio – quelli benigni, noti da tempo ai chirurghi e proporzionali alla quantità di grasso inserito, e nella zona del seno da riempire che se sbagliato può produrre cisti, granulomi, macrocalcificazioni e deformazione. E rischi sconosciuti, ovvero non ancora studiati, che concernono però quei lipofilling dove si concentrano volutamente fattori di crescita e cellule staminali.”

Il risultato è naturale e non ci sono cicatrici, ma l’aumento senza rischi è di una taglia, bisogna inoltre essere consapevoli che, come spiega il dottor Riggio, “ non si può prevedere, prima di due mesi dall’impianto la quota di grasso che sopravvive nella nuova sede. Può esserci bisogno di una ripetizione per arrivare a una misura definitiva. Invece, che il risultato possa essere più simmetrico che con le protesi è una sciocchezza. E’ poi importante evitare metodi non tradizionali - come l’utilizzo di cellule staminali potenziate - dietro ai quali c'è tanta propaganda a scopi commerciali da parte di aziende e medici. Per quanto mi riguarda, a tutela delle mie pazienti, non li utilizzerò finche non vedrò dati scientifici seri e pubblicati. Resta il fatto che, per quanto riguarda un aumento evidente del seno, le protesi al silicone restano la miglior soluzione se sono di ottima qualità, robuste, con gel molto coesivo, meglio se di forma anatomica”.

FONTE: http://www.donnamoderna.com

lunedì 2 gennaio 2012

Il tessuto adiposo aiuta a correggere le asimmetrie mammarie.


Le asimmetrie del seno si caratterizzano per una differente forma o volume delle ghiandole mammarie e/o anomala disposizione o numero del complesso areola capezzolo. Si distinguono in congenite e acquisite. Le asimmetrie congenite si rendono evidenti durante l’adolescenza e e possono manifestarsi come: amastia (assenza della ghiandola mammaria) od ipomastia (deficit di sviluppo ). Le asimmetrie acquisite, invece, derivano principalmente da cause traumatiche, infettive e iatrogene (esiti interventi chirurgici o radioterapia).

La simmetrizzazione (correzione) avviene mediante l’innesto di tessuto adiposo nella mammella.
Per maggiori informazioni http://fattibile.it

mercoledì 30 novembre 2011

Lipopenoscultura.


La lipopenoscultura è la branca della chirurgia estetica che permette l’aumento del volume del pene. Esistono casi in cui vi è una discrepanza tra la lunghezza e la circonferenza del pene, correggibile esclusivamente mediante una procedura di aumento dello spessore.
Il grasso viene iniettato al di sotto della fascia superficiale per ottenere un aumento del diametro penieno. In questo modo si ottiene un aumento uniforme dell’organo, piuttosto duraturo nel tempo.
Per maggiori informazioni: http://fattibile.it

Staminali per combattere l'alopecia androgenerica: uno studio in corso!

L’alopecia androgenetica (detta anche “calvizie comune”) indica una condizione ereditaria che interessa i capelli, una parte dei quali sono già geneticamente programmati fin dalla nascita ad essere sensibili all’azione del diidrotestosterone (DHT) che induce il meccanismo che provoca la totale o parziale mancanza di capelli. Pur non essendo una vera e propria malattia, viene spesso vissuta come un profondo disagio, con ripercussioni negative sul piano psicologico e sociale.



Un team di ricercatori di Yale ha scoperto che il segnale che stimola la crescita dei capelli proviene da cellule staminali che risiedono all’interno dello strato di grasso del cuoio capelluto.
Per maggiori informazioni: http://fattibile.it

martedì 29 novembre 2011

Un aiuto dal grasso per le contratture capsulari!

La contrattura capsulare rappresenta una reazione dell’organismo alla protesi mammaria inserita con la mastoplastica additiva. Per motivi non completamente chiariti, in alcune donne la capsula tende a restringersi, schiacciando l’impianto. La contrattura capsulare viene classificata in base alla severità in quattro diversi gradi (classificazione di Baker). Nei casi di contrattura capsulare severa (gradi 3 e 4 della classificazione) si hanno modifiche della forma e della dimensione della protesi, durezza del seno, dolore e visibilità della protesi.

L’innesto di tessuto adiposo, tramite lipofilling, permette di correggere la contrattura capsulare di grado terzo e quarto.
Per maggiori informazioni http://fattibile.it

Mani giovani grazie al grasso: lipofilling e cellule staminali.

Con l’invecchiamento la pelle del dorso delle mani perde la sua elasticità, si assottiglia, dando alla mano un aspetto “scheletrico”, e si pigmenta irregolarmente con chiazze scure. Inoltre la perdita di volume della mano e delle dita porta le articolazioni ad assumere un aspetto allargato e artritico.
Questa operazione ha lo scopo di: correggere l’eccessivo assottigliamento dello spessore cutaneo, che da alla mano un aspetto scheletrico, diminuire la visibilità del blu delle vene, migliorare l’elasticità della pelle. Il grasso iniettato ha una duplice funzione: da un lato genera un sistema di supporto alla pelle permettendo di ottenere un ispessimento del sottocutaneo, dall’altro rappresenta una fonte di cellule staminali per il tessuto, con funzione riparatrice e rigenerante per la cute.
Per maggiori informazioni http://fattibile.it

Il grasso aiuta a migliorare la disfonia!

 La disfonia è un disturbo neuromuscolare in cui gli spasmi imprevedibili comprimono le corde vocali, causando un suono della voce irregolare che può sembrare soffocato o sussurrato. Il disturbo solitamente ha inizio tra i 40 e i 50 anni e colpisce più le donne rispetto agli uomini. In alcuni casi la condizione sembra essere ereditaria, in altri è causata da un infortunio, un ictus o l’esposizione prolungata a determinate sostanze chimiche.

Il grasso, prelevato dalla parete dell’addome, viene trattato e successivamente iniettato nella corda vocale deficitaria.
Per maggiori informazioni http://fattibile.it

mercoledì 5 ottobre 2011

La conservazione dei campioni Cryo-Lip presso il laboratorio Cryo-Save

Questo video mostra il processo di conservazione dei campioni Cryo-Lip presso il laboratorio Cryo-Save





FONTE: www.facebook.com/pages/Cryo-Lip-Italia




Per saperne di più sulla conservazione e sull’utilizzo del tessuto adiposo e delle cellule staminali in esso contenute clicca qui http://www.ilmiofuturo.it/

Cryo-Lip Italia su facebook!



Per maggiori informazioni sulla conservazione del tessuto adiposo e delle cellule staminali in esso contenute, vi invito a consultare la pagina facebook di Cryo-Lip Italia all'indirizzo www.facebook.com/pages/Cryo-Lip-Italia